Oggi gli italiani non sono più ingenui come poteva accadere parecchi anni fa, la credibilità gli uomini politici la devono conquistare e non farsela regalare. Anche la politica di rigore nella spesa pubblica si rifà sulla capacità di capire, scrutare, lottare, non solamente contro il massimalismo rivendicativo, ma pure contro il corporativismo e il vergognoso clientelismo che distrugge la Nazione. Secondo il mio punto di vista, per quanto invece riguarda le elezioni, stare sulla via di mezzo oggi, è estremamente giusto ed è quello che farò per me. Per quanto mi riguarda devo considerare la via di mezzo che è quella di annullare la scheda elettorale anche con un segno che non indica nulla per impedire i raggiri anzidetti e per volere anche significare: “nessuno, di coloro che hanno dato prova di non sapere governare, ha il diritto di rovinare ancora il Paese”.  Questa decisione è frutto di attente valutazioni e riflessioni dopo avere visto che i candidati sono sempre gli stessi e che nelle votazioni relative ai governi Berlusconi e poi Prodi, in dieci anni, l’Italia è rimasta cristallizzata, immobile come se si trattasse di un fotogramma fermo di un film. Il malcostume si è così fortificato al punto che non si è più sicuri nel posto di lavoro, sulle strade, sulle strisce pedonali etc.  Oggi siamo giunti al punto che sedicenti politici, buoni solo ad ingannare il popolo,  brandiscono il potere come fosse un piccone e picconano la povera, già fin troppo martoriata, Costituzione.
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