Le formiche scorpione (testo + podcast)

Mi è capitata questa cosa, una volta: che praticamente stavo guardando un documentario - che a me i documentari piacciono tanto - e sono rimasto impressionato dal fatto che le formiche scorpione, non mi ricordo più di quale parte del mondo, quando viene giù un acquazzone che Dio solo lo sa, si uniscono tutte insieme con le zampette formando come una specie di piccola zattera che si lascia trasportare galleggiando sull’acqua per andare a finire chissà dove.
Questa cosa mi ha impressionato parecchio. Cavoli!, mi sono detto mentre guardavo quel documentario, ma guarda te se queste povere formiche scorpione, ogni volta che viene giù un acquazzone, si devono mettere a formare una piccola zattera con le loro zampette per poi lasciarsi trasportare dall’acqua chissà dove. Ma insomma!, mi sono detto, queste povere formiche scorpione, dopo che magari ci hanno messo tutta una vita a costruirsi una tana, dopo che magari hanno sgobbato per dei mesi a raccogliere il cibo, dopo che magari si sono ambientate per bene nella foresta nella quale vivono, ecco che tutt’a un tratto le sorprende un bell’acquazzone che allaga tutto e via a lasciarsi trasportare per dei chilometri senza neppure potersi scegliere la destinazione. Ma povere formiche!, mi sono detto; sono tutte lì che devono trattenersi tra di loro con le zampette, e che se qualcuna molla perché non ce la fa, poverina - perché magari è più debole delle altre -, allora corre pure il rischio di ritrovarsi da sola chissà dove. Che una formica da sola, poi, non lo so mica se ci può stare! Mi sa tanto che non ci può proprio stare una formica da sola: che le formiche sono creature fatte per stare insieme e che se sono da sole muoio…
Dopo, però, quando il documentario è finito, ho pensato che neppure noi essere umani siamo fatti per stare da soli; ho pensato che neppure noi esseri umani, da soli, stiamo tanto bene, e che io non lo so, ma che se stessi da solo - sempre sempre da solo, intendo - allora pure io non saprei cosa fare, proprio come una formica scorpione, ho pensato, perché mi mancherebbero troppo tutte le altre formiche della mia specie e soprattutto quelle alle quali voglio un gran bene, e che poi, alla fine, ecco, sì, credo che poi alla fine, uno, magari, ci potrebbe pure stare tanto male, così tanto male da poterci addirittura morire… Che uno, da solo, dico io, ma che ci sta a fare?!
E allora mi è venuta un’idea. Ecco sì!, ho pensato; noi uomini dovremmo fare come le formiche scorpione, che magari quando viene giù un acquazzone di quelli grossi grossi che non gli si può fare nulla, ci aiutiamo gli uni gli altri stringendoci tra di noi, proprio come fanno loro, che a pensarci bene, poi, mi sembra la cosa migliore… Che non sono mica sceme le formiche scorpione!
Sì, si potrebbe fare proprio così: formare questa specie di zattera umana che si lascia trasportare dall’acqua per chilometri e chilometri fino a che tutto non passa. Certo, per un po’ si verrebbe sballottati qua e là per il modo, però, poi, una volta che tutto è finito, ci si ritroverebbe tutti insieme, che se anche si dovesse ricominciare tutto da capo, però lo si farebbe insieme… Perché è questo quello che conta, no? Rimanere insieme.

Buona Vita.

[nm]

 
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Comments 3

  1. Valentina wrote:

    Bel post, ottima riflessione.
    Buon weekend e… buona vita!
    Grazie per la visita :-)

    Posted 21 Lug 2007 at 13:38
  2. Eliselle wrote:

    Ciao ^_^

    Posted 21 Lug 2007 at 14:17
  3. Cletus wrote:

    Bello questo delle formiche! Davvero bello…
    Ti ho aggiunto ai miei feed.
    Un saluto.

    CLTS

    Posted 22 Lug 2007 at 10:17

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