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Viaggio di Nozze in Namibia

Di seguito riportiamo il racconto del Viaggio di Nozze di Alessandro e Ludovica da Genova, che hanno scelto la Namibia e HbViaggi per la loro Luna di Miele, buona lettura!

Non è stato semplice decidere di effettuare il proprio viaggio di nozze in Namibia. Io e mia moglie avevamo qualche dubbio sulle condizioni igienico sanitarie africane ma a convincerci sono i racconti entusiasti di chi già aveva visitato il Paese. Spero, in tal senso, di poter dare anche il mio contributo.

La prima cosa che ricordo della Namibia è la fase che precede l’atterraggio all’aeroporto di Windhoek. Usciti dalle nuvole e ormai a poche centinaia di metri dalla pista il panorama intorno all’aeroporto non è esaltante: sabbia, cespugli…

Mi chiedo se sia valsa la pena di arrivare fin qui. Nel giro di pochi giorni avrò la risposta.

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La guida, Emiliano, un italiano che lavora da alcuni anni in Namibia e sincero amante del continente africano bravissimo a trasmetterci il suo amore per il continente nero, ci spiega subito che la Namibia viene definita diamante d’Africa per le infinite sfaccettature che contraddistinguono questo Paese, i panorami sempre diversi, le realtà complesse. Mi accorgerò presto di quanto la definizione sia azzeccata. Siamo un simpatico gruppo di tredici persone più guida e autista.

Saliti su un mini van lasciamo l’aeroporto e dopo pochi chilometri abbiamo il primo incontro con la fauna africana: un numeroso gruppo di babbuini corre ai bordi della strada che ci conduce verso il centro della capitale. Io, appassionato di foto, ho appena il tempo di accendere la macchina fotografica che i babbuini sono già scappati ma le occasioni per rivederli non mancheranno.

Entrati nella capitale, su consiglio di Emiliano, andiamo a mangiare uno splendido strudel di mele: uno dei tanti esempi di derivazione tedesca in Namibia. La cucina namibiana si rivelerà eccellente al pari del livello di accoglienza di tutti i lodge o alberghi dove pernotteremo.

Lasciata Windhoek ci spostiamo verso il parco Etosha, un vero e proprio santuario naturalistico dove passeremo un paio di notti. Arrivarci però non è semplicissimo: le lunghe strade polverose e sconnesse (e piuttosto desolate) rendono il viaggio leggermente faticoso ma il succedersi di panorami sempre interessanti lo alleviano.

elefanti ad etoshaIl parco è incredibile; la scarsa vegetazione, gli spazi sterminati e le pozze d’acqua che attirano gli animali assetati rendono facilissimo vederli e fotografarli anche da pochi metri. I panorami sono lunari, specialmente all’alba, e gli animali bellissimi. Le sensazioni che si provano a trovarsi in enormi spazi silenziosi con la sola compagnia degli animali e della brezza del vento sono purtroppo indescrivibili. Io ho provato una strana forma di malinconia, un senso di solitudine e di impotenza di fronte all’enormità di spazi infiniti ma anche il desiderio di ringraziare chi ha creato tutto ciò. Ho sentito un’anomala nostalgia per un posto che non avevo ancora lasciato. Ho avuto l’impressione di essere ospite e spettatore a casa degli animali che abitano il parco.

Ho avverito meraviglia e stupore per tanta ricchezza di vita un posto così arido. Quando un paio di giorni dopo lasciamo la riserva penso che forse non avrò altre occasioni per tornarci e non riesco a trattenere qualche lacrima. Può sembrare assurdo ma ancora a distanza di un anno provo emozioni fortissime a ripensare all’Etosha e ai suoi abitanti. E’ strano vedere prede e predatori così ravvicinati. Per non parlare dell’avifauna dai colori incredibili.

Ma gli animali in Namibia non sono solo nell’Etosha. Usciti dal parco ci dirigiamo verso una fattoria dove vengono curati i ghepardi feriti. Il proprietario vive in casa con la moglie, il cane, una simpaticissima scimmietta e… alcuni ghepardi che corrono in giardino come grossi gatti. Abbiamo addirittura la possibilità di accarezzarli.

Ricordo di essermi accovacciato e, con un po’ di comprensibile timore, di aver lisciato con la mano la pelliccia del ghepardo, animale dal portamento regale ma purtroppo a fortissimo rischio di estinzione. Non dimenticherò mai quel pelo ispido e il senso di timore riverenziale nei confronti del felino così come mia moglie non scorderà la ruvidità della sua lingua che le lecca il braccio.

La Namibia però si affaccia sull’oceano atlantico e gli animali acquatici non sono da meno di quelli terrestri. Colonie di migliaia di otarie affollano le spiagge di Cape Cross più di quanto i turisti riescano a fare sulla riviera romagnola ad agosto.

A Swakopmund Emiliano ci accompagna a fare una gita in barca che si rivelerà subito splendida.

le otarieL’incontro tra il caldo del deserto (di fatto un’enorme spiaggia di 2000 km che si addentra nell’entroterra per 100 km) e le correnti fredde atlantiche creano un’atmosfera brumosa degna del nord Europa. Poco dopo la partenza ci rendiamo conto che la barca è seguita da alcune otarie alcune delle quali riescono addirittura a salire sull’imbarcazione. Stare a bordo con un’otaria in braccio non capita tutti i giorni. Specialmente se fuori dalla barca spuntano pinne e code di balene e delfini mentre i pellicani non fanno mancare la loro compagnia seguendoci in volo. Uno spettacolo della natura!!!

 

quad in namibia

Terminata la gita in barca Emiliano ci guida con i quad sulle dune del deserto. Dall’alto delle dune riusciamo a vedere il mare con i suoi

pescherecci. Che meraviglia! In effetti i panorami che vedremo nel corso di tutto il viaggio saranno memorabili. Percorrendo le disastrate strade namibiane attraversiamo un eccezionale alternarsi di deserti rocciosi o sabbiosi (magnifico salire a piedi sulle dune di Sossusvlei o camminare nella desolata dead vlei), di distese pianeggianti e collinari, di siti archeologici e geologici, di albe e tramonti (con Emiliano sempre disponibile a portarci nei posti più panoramici per scattare foto indimenticabili).

 

le dune del NamibSono anche i colori a colpire il viaggiatore: in particolarità le tonalità del rosso e dell’arancione dominano la Namibia.

Per non parlare del cielo stellato africano. Mai in Italia ho visto così tante e così luminose stelle.

Non mancano neppure gli incontri con le orgogliose etnie locali (Himba, Herero e Boscimani).

Ho trascorso altri bei momenti durante i miei 12 giorni in Namibia ma ritengo inutile elencarveli tutti, preferisco lasciare ad ognuno di voi la libertà di sognare la vostra Africa nella speranza che un giorno il vostro sogno diventi realtà come è successo a me.

L’esperienza degli accompagnatori e di fondamentale importanza, sia per godere al meglio il tutto ascoltando spiegazioni da chi questa terra la conosce e la ama davvero, sia per essere sicuri di non trovarsi mai nei guai (se si guasta la macchina nel centro del parco solo una guida esperta potrà riportarci in cammino). Purtroppo, come tutte le cose belle, anche il viaggio finisce.

Ero partito temendo la malaria di cui tanto parlano le guide turistiche ma è un’altra la malattia che, come succede a molti viaggiatori in Africa, mi ha colpito in Namibia.

E’ il cosiddetto mal d’Africa, espressione forse abusata che descrive una condizione dalla quale credo sia impossibile guarire. Non colpisce tutti, forse solo chi ama davvero la natura o chi è più sensibile, ma certamente quando ti prende non ti molla più.

Per me il mal d’Africa è quel triste senso di malinconia che provi quando lasci l’Africa, quello stato d’animo che ti fa sentire la necessità di tornare e che ti spinge a ricordare l’esperienza vissuta, magari con l’aiuto delle foto che mostri orgoglioso agli amici.

Alessandro e Ludovica

~ Genova ~

 

Le immagini si riferiscono al tour di Luglio 2007.

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2 Commenti a “Viaggio di Nozze in Namibia”

  1. » Viaggio di Nozze in Namibia | Viaggiare in Africa, cronache dalla Namibia!…

    Non è stato semplice decidere di effettuare il proprio viaggio di nozze in Namibia. Una terra straordinaria, la Namibia viene definita diamante d’Africa per le infinite sfaccettature che contraddistinguono questo Paese….

  2. » Viaggio di Nozze in Namibia | Viaggiare in Africa, cronache dalla Namibia!…

    Non è stato semplice decidere di effettuare il proprio viaggio di nozze in Namibia. Una terra straordinaria, la Namibia viene definita diamante d’Africa per le infinite sfaccettature che contraddistinguono questo Paese….

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