Sul mercato del lavoro, la Campania si trova in una situazione di particolare fragilità. Sebbene sia sempre in diminuzione, il tasso di disoccupazione a livello regionale, si colloca stabilmente al di sopra del dato medio nazionale: il 23,7% nel 1999 e nel 2000 (rispetto all'11,4% e al 10,6% rilevato in Italia negli stessi anni) e il 22,5% nel 2001 (rispetto al 9,5% nazionale). Nel dettaglio troviamo in ritardo le fasce lavorative più deboli, il tasso di sisoccupazione femminile è risultato pari al 32,1%, rispetto al 13,0% registrato a livello nazionale. Anche i giovani fanno fatica a collocarsi nel mercato del lavoro e le difficoltà sembrano rivelarsi insormontabili.
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